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🙋 "RICONOSCIMI, TI PREGO!" 🙏

🔸Quante volte hai fatto cose per essere riconosciuto?


🔹Eeeeeee...innumerevoli!


🔸Ti sei sentito bene quando le hai fatte così?


🔹Mah, ti dirò, all'inizio sì. Perché sei preso da quella foga travestita da entusiasmo che ti farebbe correre la maratona di New York senza pensarci su due volte. Poi fai le cose, ugualmente pieno di adrenalina e di foga travestita da entusiasmo come se non ci fosse un domani. Ti racconti un sacco di cose ("che è bene, che è bello, che è giusto, che è figo, che è top, che non puoi non farlo, che è una bomba, eccetera eccetera eccetera...).


🔸Beh, fino a qui mi sembra tutto bene, o no?


🔹Sì, fino a qui sì. Il bello - o brutto - arriva dopo. Dopo ti chiedi altre cose. Ti chiedi: "perché l'ho fatto?"

Se invece sei particolarmente lucido e brillante in quel momento ti chiedi: "per chi l'ho fatto?"


🔸Sì, bravo, mi piace questa seconda domanda. È così che cresci nell'esperienza. Fermarsi e guadagnare un punto di vista più oggettivo ed obiettivo sulle cose aiuta a comprendersi e a comprendere i motivi del proprio agire al fine di sganciare vecchi ed obsoleti meccanismi di ripetizione delle stesse e solite esperienze o modalità di esperire le esperienze.


🔹La fame di riconoscimento e di visibilità ed essere visti "tout court" però, di certo, non aiuta...


🔸Certo che no. Quella fame bulimica, anzi, ostacola. Perché è una fame compulsiva, alla ricerca di una fama insaziabile per il tuo piccolo corpo umano abituato a ricevere ben altri cibi, bevande e sostanze sopraffine. Quella "fame di fama" può essere saziata solo con adiuvanti che, come "droghe", ti permettono temporaneamente di sostenere l'insostenibile. Adiuvanti sotto forma di cibo, bevande, sostanze, persino "mental coaching" e pensieri positivi a più non posso che spingono la tua mente all'inverosimile verso chissà quale meta o traguardo da raggiungere. Ma quale traguardo poi? Per arrivare dove? Dove vuoi arrivare?


🔹In cima, sulla vetta!


🔸E chi pensi di trovare lassù in cima, sulla vetta?


🔹L'ennesimo traguardo raggiunto dove piantare una bandierina per dire che ce l'ho fatta!


🔸E poi, che cosa farai dopo?


🔹Poi ne mirerò un altro e scalerò un'altra montagna per raggiungere la vetta e piantare un'altra bandierina per mostrare che ce l'ho fatta anche lì!


🔸E così via...


🔹Sì sempre, finché sarò in grado di farlo. Così, alla fine dell'esistenza potrò contare tutte le bandierine piantate sulle vette e guadagnarmi un accesso privilegiato "Luxury 5 Stars *****" al Paradiso!


🔸Che cosa non si farebbe pur di essere visti e riconosciuti dal proprio Papà, dai propri Padri. O, a volte, anche dalla propria Mamma e dalle proprie Madri che non ci hanno visti o riconosciuti. Basterebbe fare pace con questa "invisibilità" nei loro confronti e verrebbe meno la necessità di tutti questi sforzi per farsi vedere e notare da loro. Ti dirò che a me oggi stanca il solo pensiero di fare ancora tutta questa fatica per i prossimi anni della mia vita 😰. Ci deve essere sicuramente un altro modo. O forse mille altri modi diversi. Questo, a conferma ed in aggiunta a quanto già detto, è sicuramente quello più in voga in società culturalmente senza padri o con padri ancestralmente molto indeboliti dalle guerre, carestie ed eventi naturali imprevedibili che se ne sono portati via tanti - sia in senso fisico che figurato - nel corso del tempo. Ma anche dalle pressioni di società sempre più spinte verso le scalate delle montagne piuttosto che verso piacevoli camminate, passeggiate e nuotate alla scoperta di varie nature (terre, mari, fiumi, colline ed anche montagne). E poi, comunque ed al di là di tante parole e spiegazioni, non è detto che così ti guadagni un "free pass" globale per tutto. Ci sono luoghi ai quali si accede con altre "credenziali", non più queste.


🔹Ma che cosa dici? No, è impossibile! Ho fatto tanti sforzi per tutta una vita per guadagnarmi questo benedetto "free pass" che mi è stato promesso fin dall'inizio, ed ora tu mi dici che non vale per accedere a tutto? Eh no, che fregatura! Sono davvero deluso!


🔸Ma non è che non è così o che

non funziona. È solo che non funziona con tutto. Soprattutto per chi, come te (anche se non te ne sei ancora accorto, eh 😉), ha fatto uno "shift". Per te non va bene. Per te ci vogliono da adesso in poi calma, rilassatezza, flessibilità, morbidezza e movimenti dolci e delicati. Non è più per te la scalata delle vette. Così come non è più per te la corsa a saltare gli ostacoli. Non sono piu te gli "1, 2, 3...VIAAAA!!!!". Li hai già fatti. Hai già scalato le vette, corso le gare, saltato gli ostacoli, fatto le maratone, ottenuto risultati quantificabili in termini di risultati/diplomi/medaglie/trofei/premi da mostrare al tuo personale "Santo Padre" (a volte anche alla "Santa Madre" 😃). Perché vuoi insistere ancora in quella direzione che non ti porta più nessun beneficio per come stai e sei oggi?


🔹Perché non conosco l'alternativa a questo modo. Qual è l'alternativa? Tu ne conosci una?


🔸Boh, io non lo so. Perché, tu lo sai?


🔹No, nemmeno io...se te l'ho chiesto è perché non lo so 😉!


🔸Certo, è vero 😉! Allora proviamo a rifletterci insieme.


🔹Va bene. Io ti rifletto quello che vedo guardandoti. Vedo un'insoddisfazione cronica e latente. Come se non sapessi più bene che pesci pigliare. Bene o male, hai già visto e sperimentato tanto, se non tutto, per il tuo livello di consapevolezza. Vedo che non vedi altre possibilità se non di farti un altro giro intorno alla solita ruota. Un pó annoiato, perché la conosci già. Ed anche un pó impaurito, perché temi la riscossa del fenomeno delle ripetizioni delle lezioni non imparate bene 😅.


🔸Vedo che mi hai letto bene, come sempre 😄!


🔹Invece io che cosa ti rifletto?


🔸Mi rifletti che sei felice. Che non ti arrendi. Che non ti arrendi alla superficie delle cose, ma vai oltre. A sondare l'insondabile per i miei sensi un pó assopiti ed addormentati dai sonniferi che prendo per continuare a dormire (sia fisicamente, che metaforicamente).


🔹Sì, ti vedo che ultimamente dormi male di notte e dormi bene di giorno. Nel senso che di giorno sei addormentato e vai in giro come un sonnambulo privo di coscienza attiva. Mentre dovrebbe essere proprio il contrario: di giorno vai in giro attivamente cosciente e di notte riposi per elaborare ciò che hai vissuto coscientemente di giorno. Questa è la vera alterazione del ritmo "sonno-veglia", non quelle strampalate versioni che ti raccontano gli amici che segui o che ti seguono. Oggigiorno ci sono in giro talmente tante alterazioni della Realtà e della Verità da far rabbrividire anche un porcospino 🦡!


🔸Ahahahah! Per tornare a noi, invece, che cosa posso fare per "switchare"?


🔹"Switchare", appunto. Serve solo "switchare" e passare ad un altro livello di coscienza. O consapevolezza, che ne è una diretta conseguenza.


🔸Quindi, intendi che devo fare un salto?


🔹Sì, esatto. Devi passare ad un altro livello del cerchio della spirale.


🔸Come faccio?


🔹Salta!


🔸Ma non ne ho le forze...


🔹Non servono le forze, ti devi solo svegliare dal sonno ipnotico in cui sei caduto da giorni, mesi, anni.


🔸Non c'è una sveglia che suona?


🔹Sì, ma tu non la senti, suona da giorni/mesi/anni sempre alla stessa ora. Per te oggi ci vuole il...


🎶 GOOOOOOOOONNNNNNGGGGGGGGG 🎶


🔸AH!

UH!

OH!

IH!

EH!


Che cosa succede?


Che cos'è tutto questo rumore?


🔹Ti sei svegliato!!


Bene!!


Era ora!!


🔸E adesso che si fa?


🔹Si sta svegli di giorno e si dorme di notte 😃!


🔸E di giorno che cosa si fa?


🔹SI VIVE ❤️!!


🎶 ❤️ 🎶


Ascolta Profumo della Vita di YoUnion su #SoundCloud


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